La testa proiettata in avanti, le spalle sollevate, la schiena curva, la pancia spinta in fuori, anche quando una persona è giovane e abbastanza magra: oggi è un problema molto comune. Nella società moderna esistono molte teorie che spiegano le cause della cattiva postura e di una posizione poco armoniosa del corpo: dallo stile di vita sedentario, alle giornate passate per lo più seduti, all’uso eccessivo del cellulare, fino alle manifestazioni psicologiche. Eppure si parla raramente della vera causa alla base di questi problemi posturali. Qual è e come affrontarla biomeccanicamente? Cercheremo di capirlo in questo articolo.

Debolezza muscolare o qualcos’altro?

Brad Pitt ed Edward Norton, film «Fight Club»
Brad Pitt ed Edward Norton, film «Fight Club»

Non state guardando questa immagine per caso. Ma la analizzeremo un po’ più avanti. Nel frattempo, cerchiamo di capire perché negli ultimi decenni, nella società occidentale, sia aumentato il numero di persone con una struttura corporea debole e la testa proiettata in avanti. Tra l’altro, molti cercano di risolvere il problema soprattutto per motivi estetici, dimenticando che la bellezza è, prima di tutto, salute.

Questo perché avere la testa proiettata in avanti significa non riuscire a mantenere il cranio sull’asse verticale del corpo e, per ogni centimetro di avanzamento della testa (quando non è sufficientemente equilibrata rispetto al corpo), l’intera struttura deve compensare altri due chilogrammi di peso (il peso del cranio ). Il carico ricade allora sui muscoli della schiena e del collo, che cominciano a lavorare da contrappeso per compensare lo spostamento della testa dall’asse verticale del corpo. In questa tensione cronica, i muscoli della schiena e del collo sono sottoposti a uno sforzo eccessivo. Ne derivano una minore mobilità del collo, dolori muscolari, emicranie, cefalee tensive, cambiamenti nella struttura delle vertebre cervicali e compressione dell’arteria vertebrale, con tutte le conseguenze che ne seguono per la circolazione cerebrale.

Illustrazione della sezione «Debolezza muscolare o qualcos’altro?»

Ma dov’è il fattore che sposta la testa dall’asse verticale del corpo? Nella medicina moderna questo spostamento della testa in avanti viene chiamato lordosi cervicale, e molti medici ritengono che sia dovuto alla debolezza dei muscoli del corpo (che, secondo loro, provoca cambiamenti nelle vertebre cervicali), allo stress cronico o persino a traumi emotivi infantili manifestati come tensione muscolare. Come trattamento si invita la persona a rafforzare questi muscoli con esercizi specifici, a rilassarsi con massaggi, a fare terapia manuale, a «imparare a rilassarsi», a «non innervosirsi» e in generale a elaborare i traumi infantili con uno psicoterapeuta, oltre a ricordarsi continuamente di «tenere la postura» con uno sforzo di volontà.

Illustrazione della sezione «Debolezza muscolare o qualcos’altro?»

Sicuramente avete già provato tutto questo e ne avete sentito tutta l’«efficacia». Alla ricerca delle vere cause dell’abbassamento della testa in avanti, proveremo a rivolgerci agli studi condotti da almeno un paio di decenni in diversi paesi da ortopedici, posturologi, osteopati, dentisti, craniodontisti e medici di altre discipline, attenti e capaci di osservare. Essi richiamano anzitutto l’attenzione della medicina su ciò che ha già dimenticato: il corpo umano è un sistema unico e integrato, in cui ogni elemento dipende dagli altri e interagisce con essi. Per questo questi medici guardano alla struttura del corpo da una prospettiva più ampia. Proviamo a farlo anche noi.

Sviluppo craniofacciale

Illustrazione della sezione «Sviluppo craniofacciale»

I lettori abituali del blog conoscono già il biomeccanismo che sostiene il cranio sul collo. In breve, sull’ultima vertebra cervicale, l’atlante, il cranio è sostenuto da un sistema mandibolare dinamico. Il sostegno anteriore si verifica nella fase di chiusura completa dei denti, quando compiamo un movimento di deglutizione (che eseguiamo involontariamente fino a 2000 volte al giorno). In quel momento l’«impronta» della posizione della mandibola viene trasmessa alle strutture sottostanti del corpo attraverso l’osso ioide e un complesso sistema di muscoli nella parte anteriore del collo. Perciò la corretta posizione della mandibola nei tre piani è la chiave per una colonna vertebrale sana e una posizione verticale della testa.

Illustrazione della sezione «Sviluppo craniofacciale»

Ma non finisce qui! La posizione della mandibola necessaria a mantenere verticale la testa è solo una parte del «puzzle» complessivo. La posizione della mandibola dipende infatti sempre da quella della mascella superiore, la cosiddetta maxilla, l’osso centrale del viso che arriva vicino alle orbite e si estende abbastanza in profondità nel cranio.

Illustrazione della sezione «Sviluppo craniofacciale»

Con una maxilla sviluppata orizzontalmente (spostata in avanti e verso l’alto), la mandibola può muoversi liberamente in tutte le direzioni. Se la maxilla è tirata in basso e spinta indietro (sviluppo verticale), blocca posteriormente anche la mandibola. E la mandibola spinta indietro, come sapete, avvia l’inevitabile processo di abbassamento della testa in avanti e di cambiamenti nella colonna cervicale, a partire dalla prima vertebra cervicale, l’atlante. Lo si può vedere schematicamente nell’immagine qui sotto:

www.orthotropics.co.uk
www.orthotropics.co.uk

Su questo blog abbiamo già discusso più volte che, secondo gli studi dei celebri medici britannici John e Mike Mew, lo sviluppo verticale (abbassamento) della maxilla non è una predisposizione genetica, ma deriva soltanto da un allattamento al seno insufficiente o assente nell’infanzia, in cui i muscoli della bocca del bambino non si sviluppano a sufficienza, compresa la forza dei muscoli profondi della lingua e la sua corretta posizione nella bocca. In breve, quando la lingua si trova nella posizione corretta sul palato, dalla radice alla punta, grazie a questo muscolo, il più forte del corpo, la maxilla viene spinta dall’interno in avanti e verso l’alto:

Illustrazione della sezione «Sviluppo craniofacciale»

Se la maxilla non riceve questa forza costante esercitata dalla lingua dall’interno, scende gradualmente all’indietro e verso l’interno. Questo processo di abbassamento della maxilla negli esseri umani moderni è aggravato dalla mancanza di una quantità sufficiente di cibi duri e consistenti come quelli che mangiavano i nostri antenati. Come abbiamo già visto, la maxilla che scende blocca gradualmente all’indietro anche la mandibola. E questo processo porta la testa a spostarsi sempre più in avanti. Ora capite perché ho mostrato la prima immagine con Brad Pitt ed Edward Norton, che hanno recitato insieme nel film «Fight Club».

Guardate di nuovo l’immagine: notate la maxilla di Brad Pitt sviluppata orizzontalmente, in avanti e verso l’alto, che consente alla sua mandibola di stare in una posizione orizzontale avanzata, mantenendo la testa eretta e creando una postura eccellente. Confrontatela con lo sviluppo facciale di Edward Norton: ha una maxilla allungata verso il basso e spostata indietro, una mandibola bloccata posteriormente e, di conseguenza, la testa proiettata in avanti e una postura corrispondentemente «curva». Potete vedere la stessa cosa nelle fotografie delle pin-up americane degli anni Sessanta: tutta la differenza nella loro struttura corporea deriva proprio dalla differenza nello sviluppo facciale, cioè dalla posizione orizzontale dell’osso centrale del viso oppure dal suo allungamento verticale verso il basso.

Altri esempi!

Prima di passare ai metodi biomeccanici per risolvere il problema, guardiamo per curiosità alcune fotografie della posizione della testa e della maxilla di celebrità russe.

Illustrazione della sezione «Altri esempi!»

Il coraggioso attore Danila Kozlovsky è un esempio evidente di posizione verticale della testa e di ottima postura. Il brillante comico Pavel Volya, con tutto il suo fascino interiore, per dirla con delicatezza, è curvo. La sua testa è spinta molto in avanti. E che cosa possiamo dire dello sviluppo dei loro visi?

Illustrazione della sezione «Altri esempi!»

Più o meno lo stesso di Pitt e Norton. La maxilla di Danila Kozlovsky è spinta in avanti e permette alla mandibola di muoversi liberamente; in lui questa è coraggiosamente proiettata in avanti in posizione orizzontale. L’affascinante Pavel Volya ha invece una maxilla allungata e spostata indietro, con la mandibola bloccata posteriormente e, come potete vedere, denti affollati su di essa. Abbiamo già visto le conseguenze di questa posizione dell’osso facciale centrale sulla testa e sulla postura generale: la testa di Danila è eretta, quella di Pavel Volya è fortemente proiettata in avanti. Guardiamo anche due rappresentanti della «bella metà» delle celebrità russo-ucraine: la cantante Vera Brezhneva e l’eccentrica attrice Rinata Litvinova.

Illustrazione della sezione «Altri esempi!»

Vera tiene la testa in posizione verticale ideale rispetto all’asse centrale del corpo. Rinata non se la cava altrettanto bene: nei film possiamo vedere quanto sia curva. Certo, questo le conferisce un certo fascino, ma quanto giova alla sua salute? Osservando attentamente la struttura del viso di entrambe, vedremo che Vera Brezhneva ha ancora una volta una maxilla spostata in avanti e verso l’alto, con una parte centrale del viso corta e la mandibola orizzontale. In Rinata l’osso centrale del viso è allungato verso il basso e indietro, bloccando di nuovo posteriormente anche la mandibola (in alcune foto della star si può vedere l’affollamento dei denti inferiori). Abbiamo già visto chiaramente come questo sviluppo facciale abbia influenzato la posizione della testa delle due celebrità.

Illustrazione della sezione «Altri esempi!»

Correzione biomeccanica del problema

Ho esitato se descrivere per l’ennesima volta i metodi biomeccanici per far avanzare la maxilla, rischiando di annoiare i lettori abituali, ma alla fine ho deciso di ripetere brevemente i punti principali, corredandoli con alcune nuove fotografie. Dunque:

1. Esercizi miofunzionali (mewing), trazione del viso dall’interno della bocca

Illustrazione della sezione «1. Esercizi miofunzionali (mewing), trazione del viso dall’interno della bocca»

La correzione miofunzionale comprende esercizi per i muscoli della lingua e il cambiamento delle abitudini scorrette di masticazione e deglutizione; è una parte essenziale dell’ortotropia, l’approccio allo sviluppo orizzontale del viso elaborato dai dottori John e Mike Mew (alcuni chiamano persino questa tecnica mewing, dal nome dei suoi creatori). È descritta nei dettagli nell’articolo sul mewing. L’essenza del mewing è «rieducare» i muscoli del viso e ricrearne i normali schemi di funzionamento, anche se durante l’infanzia le condizioni del loro sviluppo non erano favorevoli.

claimingpower.com
claimingpower.com

La foto successiva mostra un grande appassionato dell’ortotropia e dello sviluppo orizzontale del viso, un noto blogger americano. È vero che, oltre alla correzione miofunzionale, ha usato un apparecchio intraorale Biobloc per allargare la mascella superiore, poiché in precedenza gli erano stati tolti i canini per l’apparecchio ortodontico. Tuttavia praticava il mewing incessantemente, come ha raccontato lui stesso, fino a «diventarne ossessionato». Vediamo un’enorme differenza nella posizione della sua maxilla e, grazie a questa, della testa nel suo complesso. Di profilo, a molti sembrerà che non sia ancora «abbastanza orizzontale»: per questo sono mostrate fotografie frontali, così potete capire quanto la sua maxilla fosse in origine letteralmente rivolta all’indietro. Secondo me ha ottenuto risultati eccellenti.

Il mio lettore Victor, 16 anni, ha ottenuto questo risultato nella struttura del viso in 1,5 mesi di mewing. Guardate la posizione della sua testa e i cambiamenti nella zona cervicale!

Illustrazione della sezione «1. Esercizi miofunzionali (mewing), trazione del viso dall’interno della bocca»

Ecco il risultato ottenuto da un ragazzo in soli 3 giorni, deglutendo con la corretta posizione della lingua durante l’esercizio McKenzie Chin Tuck 100 volte (nel corso di quei 3 giorni). Guardate i cambiamenti nella posizione della sua testa!

Illustrazione della sezione «1. Esercizi miofunzionali (mewing), trazione del viso dall’interno della bocca»

Vediamo quasi la stessa cosa nell’esempio dell’argentino Gero (19 anni)! Quando la struttura del viso è stata spinta in avanti e verso l’alto, la statica del suo collo è migliorata. Risultato: soltanto trazione del viso dall’interno della bocca per 3 settimane (scusate la qualità delle prime due foto: Gero me le ha inviate in un messaggio privato nelle note d’archivio). Tra l’altro, il ragazzo è diventato più alto di un paio di centimetri, ma ho allineato la foto lungo la sommità della testa, così i cambiamenti risultano più chiari allo stesso livello:

Illustrazione della sezione «1. Esercizi miofunzionali (mewing), trazione del viso dall’interno della bocca»

Valeria ha 45 anni. Ha ottenuto questo risultato in 2,5 mesi di mewing + tecniche di trazione del viso dall’interno della bocca. Anche in così poco tempo la struttura del viso della donna si è spostata in avanti e lei ha subito notato cambiamenti nella colonna cervicale!

Illustrazione della sezione «1. Esercizi miofunzionali (mewing), trazione del viso dall’interno della bocca»

Possiamo vedere i cambiamenti ancora più chiaramente di fronte:

Illustrazione della sezione «1. Esercizi miofunzionali (mewing), trazione del viso dall’interno della bocca»

Se prima la testa di Victoria era costretta ad avanzare, nella seconda foto comparativa è già molto più dritta! Vediamo anche quanto siano migliorate la statica e l’estetica del collo!

2. Craniodonzia

craniodonzia, il lavoro di A. Savinov
craniodonzia, il lavoro di A. Savinov

Chi è stanco di sentir parlare di craniodonzia può saltare questa parte; a chi ne sente parlare per la prima volta spiego brevemente come si ottengono i risultati mostrati nella foto sopra. Il craniodontista lavora sulla mascella superiore del paziente, ne riequilibra la posizione e corregge le distorsioni del cranio con un apparecchio intraorale ALF (o altri apparecchi). Sulla mandibola, a seconda del caso, si usano ortesi, rialzi delle ricostruzioni e altri mezzi e tecniche ortopedici e ortodontici. Una parte importante della craniodonzia è l’osteopatia craniosacrale.

3. Metodo Starecta

Illustrazione della sezione «3. Metodo Starecta»

Molti di voi hanno probabilmente già visto queste foto sul blog. Anche se il metodo italiano Starecta non fa avanzare direttamente la maxilla, grazie alla particolare tecnologia del bite intraorale Rectifier riporta perfettamente il cranio in posizione verticale rispetto all’asse centrale del corpo.

Illustrazione della sezione «3. Metodo Starecta»

Può sembrare che nella prima foto la testa di questa ragazza sia stata semplicemente ripresa da un’angolazione particolare, ma in realtà quella posizione era obbligata. La postura complessiva del corpo della paziente e le sue radiografie prima e dopo il bite si possono vedere in una discussione d’archivio della Starecta Community. Secondo la ragazza, il metodo le ha salvato la vita (oltre alla testa spinta in avanti in modo antiestetico, aveva molti problemi neurologici). Tuttavia alcuni pazienti con la maxilla molto appiattita o ruotata dopo l’apparecchio ortodontico, pur ottenendo ottimi risultati nel riequilibrare il corpo e nel riportare la testa in posizione verticale rispetto all’asse centrale, oltre al bite, se necessario, praticano anche il mewing oppure usano un apparecchio ALF sulla mascella superiore, che permette di spostare ulteriormente la maxilla in avanti.

Riassumendo brevemente, vorrei dire che, qualunque sia il metodo usato per correggere la posizione della maxilla e riportare la testa eretta rispetto al corpo, il risultato vi aiuterà non solo ad avere un bell’aspetto, ma anche ad affrontare le difficoltà della vita a viso aperto, senza piegarvi né nascondervi, e a vivere a testa alta nel senso più letterale dell’espressione.