A prima vista, il morso e il dolore al collo sembrano due storie diverse. Ma osservando più attentamente la posizione della testa, nasce una domanda: il modo in cui i denti entrano in contatto può far parte del quadro generale? È proprio questa la domanda che voglio approfondire. Qui sotto trovi un video e una spiegazione che collega morso, posizione della testa e benessere.

Morso, testa e collo: guardiamo il video

Video in russo. L’esposizione seguente si basa sull’articolo di accompagnamento e non è una trascrizione completa del video.

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Come potrebbero collegarsi questi elementi

Nel video viene proposta questa ipotesi. Un trauma alla nascita e una respirazione nasale alterata durante le malattie potrebbero contribuire alla formazione di un morso distale. Contatti dentali eccessivi e digrignamento notturno vengono associati all’usura delle cuspidi dentali e alla riduzione della loro altezza, e questi cambiamenti all’inclinazione della testa all’indietro.

Il modello include poi difficoltà di deglutizione e respirazione, raucedine e un apporto insufficiente di ossigeno al cervello. Si aggiungono cambiamenti nella posizione della lingua, restringimento delle arcate dentali e modifiche delle proporzioni del viso: il volto si allunga, compaiono rughe e solchi nasolabiali.

Ne risulta una spiegazione piuttosto coerente. Ma non prenderei la coerenza come una prova: il materiale di accompagnamento non contiene dati che confermino tutta questa sequenza. È importante capire quando stiamo considerando un’ipotesi e quando stiamo già traendo una conclusione sulla nostra salute.

Body Balancer: che cosa significa il periodo di 3–7 giorni

L’approccio discusso parla di usare Body Balancer per 3–7 giorni osservando come ci si sente. È un periodo di osservazione proposto, non un protocollo diagnostico validato. La sola durata non permette di valutare con quale precisione questo approccio individui la causa dei sintomi.

Capisco il fascino di un’osservazione breve: si vorrebbe capire più in fretta che cosa succede. Ma la rapidità, da sola, non rende più affidabile una conclusione sulla causa.

Body Balancer viene qui considerato un modo accessibile per fare osservazioni preliminari prima di decidere un trattamento ortodontico. La sua azione viene spiegata attraverso l’«illusione» di contatti dentali ripristinati. La metafora aiuta a immaginare l’idea, ma non dimostra di per sé che il dispositivo sostituisca diagnosi o trattamento.

Meno dolore, più energia, maggiore benessere generale: così viene descritto il risultato atteso. La descrizione originale, però, non riporta dati su quanto spesso si ottenga, su come sia stato valutato o su quale studio lo confermi. Promettere a tutti lo stesso effetto sarebbe quindi troppo azzardato.

Se ci si sente meglio, che cosa significa?

Mal di testa, vertigini, stanchezza, scatti della mandibola, acufeni, russamento, dolore al collo e alla schiena: tutti questi sintomi sono elencati nell’osservazione proposta. Ma anche se qualcosa cambia, la causa non è ancora stata accertata.

Separerei due domande: «Mi sento meglio?» e «Perché mi sento meglio?». La risposta alla prima conta, ma non offre una risposta già pronta alla seconda. Da un piacevole cambiamento del proprio stato è fin troppo facile trarre una conclusione molto più ampia.

Queste osservazioni si possono discutere con un medico. Da sole, però, non dimostrano la necessità di un trattamento ortodontico e non stabiliscono una durata d’uso adeguata. La descrizione dell’approccio menziona anche l’uso prolungato di Body Balancer da parte di alcuni pazienti: neppure questo è una raccomandazione pronta per tutti.

Che cosa sappiamo del dolore al collo?

Nei disturbi temporomandibolari, il dolore può estendersi al collo. Questo, da solo, non conferma però la catena di cause descritta sopra né l’azione di Body Balancer. Per me è importante mantenere l’interesse per il legame tra mandibola e collo, senza trasformare una spiegazione interessante in una risposta universale.

Fonte di riferimento: NIDCR — informazioni sui disturbi temporomandibolari (in inglese).

Per saperne di più su Body Balancer

Per maggiori informazioni sul dispositivo discusso nell’articolo, visita la pagina di Body Balancer.